Raggiungere Vezza d’ Oglio in auto, quindi seguendo le indicazioni per il Rifugio Avìolo (svoltando a destra per chi sale dalla media valcamonica) si scende un poco verso sud e si imbocca la stretta strada asfaltata che risale la Val Paghera e dopo circa 6 km, lasciato alle spalle il Rifugio alla Cascata, la carrozzabile termina e si parcheggia nei pressi dei piazzali della teleferica (m. 1495). Lasciata l’auto si prende il segnavia n.21 che prima si sviluppa in un bosco di abeti, quindi in un fitto cespuglieto per poi sbucare in un ripido canale sassoso percorso da un torrentello. Superatolo si arriva in un pianoro ove è presente una galleria dell’Enel. Prima della galleria si svolta a sinistra (per chi sale) e si entra in un cespuglieto e da qui in breve tempo si arriva al Rifugio Aviolo e al vicino Lago (m.1930 – ore 1.30). Si prosegue per il medesimo sentiero (ora anche sentiero n. 1) e in circa 20 minuti dal Rifugio si raggiunge l’ Osservatorio Faunistico del parco dell’ Adamello (ex malga Aviolo). Ora si si abbandona il sentiero finora percorso e si prende il n. 35/a proseguendo in direzione di quello che è rimasto della Vedretta del Baitone. Ben presto si svolta nettamente a sinistra superando il gradino laterale della valle e portandosi sul sovrastante ripiano roccioso. Si prosegue in direzione nord su placche rocciose, spiazzi erbosi e morena fino a raggiungere il Passo delle Plate in circa ore 3 dal Rifugio Aviolo. Per la discesa si consiglia di scendere dal lato opposto a quello della salita in modo da fare un’ interessante itinerario circolare. La prima parte della discesa (sempre contrassegnata dal n. 35/a) si fa su grossi sassi scomodi e in circa ore 1 dal Passo si raggiunge il bivio che porta al Passo delle Gole Larghe. A questo punto noi dobbiamo seguire il sentiero 1 (ex sentiero 35) che ci porterà al Rifugio Aviolo (ore 1 dal bivio). Itinerario da farsi da luglio a settembre. Escursione adatta ad escursionisti abbastanza allenati. Da considerarsi agevole per buona parte ma con tratti un poco impegnativi.