Il monte Guglielmo si può raggiungere da diverse parti. La mia escursione è quella che passa dal Rifugio Medelet (escursione camuna per il Guglielmo, forse più interessante delle altre in quanto la maggior parte si svolge su sentiero e non su stradina come negli altri casi).

La partenza è fissata dalla località/frazione Passabocche, che si raggiunge da Pisogne percorrendo la strada per la Val Palot (attenzione quando si raggiunge un bivio, seguire per Passabocche). Dopo l’abitato, un bel parcheggio sterrato (m. 1300 circa) consente di lasciare l’auto. Da qui si imbocca la stradina con segnavia 201 per il Rifugio Medelet (m. 1546) che si raggiunge in circa 30 minuti. Dal Rifugio si prosegue a destra su sentiero con buona pendenza sul versante nord del Monte Guglielmo, fino ad arrivare alla base della cresta del Dosso Pedalta. Qui possiamo scegliere se raggiungere il Redentore del Guglielmo con il Sentiero delle Creste (in questo caso dobbiamo svoltare a sinistra e salendo per traccia di sentiero) oppure proseguire sempre sul sentiero 201 che presenta un andamento quasi pianeggiante fino al Rifugio Almici (m.1861), dopo aver superato la malga “Palmarusso di sopra”. Dal Rifugio si prosegue sulla stradina sterrata e in breve si raggiunte la vetta del Gugliemo (Golem) dove è presente il monumento del Redentore. Panorama a 360 gradi. Escursione di circa ore 2.15 per la sola salita (forse leggermente più lunga se si opta per il Sentiero delle Creste), da farsi da maggio ad ottobre e non presenta difficoltà (attenzione solo sulle creste).