Monte Colombè e Cima Barbignaga si possono raggiungere nel corso della stessa escursione e distano fra di loro circa 40 minuti. Si parcheggia l’auto a Paspardo (Bs) a quota m. 1000 alla fine del paese per chi proviene da Ceto/Cimbergo. Si seguono le indicazioni per il rifugio Colombè e Zumella. Generalmente le ciaspole non si mettono mai subito; difatti ci si incammina per una strada asfaltata per circa 20 minuti fino al raggiungimento di una biforcazione con segnaletica (appena dopo questa biforcazione c’ è il divieto di transito – chi vuole evitare questi 20 minuti di cammino su strada asfaltata può proseguire da Paspardo con l’ auto e parcheggiare a circa 100 metri dalla biforcazione – attenzione posti limitati). Alla biforcazione noi svoltiamo a sinistra e si segue per un tratto l’ itinerario ” Sentiero dei Tre Fratelli ” che conduce al lago d’ Arno. Di questo sentiero però, noi percorremo solo il primo tratto; giunti al sovrastante quadrivio, infatti, anzichè proseguire direttamente prenderemo a destra. Si prosegue nella folta abetaia e in maniera abbastanza ripida e dopo circa ore 2.15 si raggiunge il Rifugio Colombè (m. 1710). Appena prima del Rifugio si prende la strada e dopo poco si svolta alla nostra destra e si continua la nostra escursione. Si sale senza troppa pendenza e a un tratto il nostro cammino prosegue per poche centinaia di metri in modo pianeggiante per poi svoltare alla nostra sinistra prima quindi alla nostra destra. Ormai siamo in campo aperto e davanti a noi abbiamo le nostre mete. Qui si comincia una ripida salita e zizzagando (seguendo le eventuali tracce lasciate da scialpinisti – ciaspolatori passati precedentemente – questa escursione invernale è fatta da molte persone) si raggiungono i m. 2152 del Monte Colombè (in estate caratterizzato da vistosi affioramenti di rocce calcaree biancastre – in inverno è difficile capire quale sia la vetta in quanto è una cima poco marcata). Dal Rifugio fino a qui ci vogliono circa ore 1 e anche se ripida non presenta grosse difficoltà. Si lascia il monte Colombè e ora l’ escursione diventa più impegnativa e dopo circa 40 minuti si raggiunge la croce di vetta e la madonnina di Cima Barbignaga (m. 2367). Attenzione l’ ultimo tratto potrebbe essere pericoloso se ghiacciato quindi consiglio di avere nello zaino dei ramponi che potrebbero essere utili. In conclusione si può dire che questa escursione è adatta ad escursionisti esperti per la lunghezza (circa 4 ore per la sola salita) e per le difficoltà dell’ ultimo tratto (soprattutto). Valutare eventuale stato della neve nella salita alle vette in quanto ci sono possibilità di scariche.

E’ possibile alla biforcazione non svoltare e proseguire per la strada e in modo meno ripido di quello descritto sopra e dopo aver superato la località Zumella raggiungere in circa ore 2.15 il rifugio Colombè. Si consiglia comunque per chi non vuole portare le ciaspole sullo zaino troppo di svoltare alla biforcazione in quanto di solito la strada forestale è sgomberata dalla neve fino al Rifugio.