Ho diviso questa escursione in due itinerari diversi, entrambi con base di partenza la località Bazena – m.1800 (località raggiungibile con la strada che conduce al passo di Crocedomini e che sale dai comuni di Bienno o Breno).

Bazena – Valfredda: Si sale per il sentiero che in estate serve per condurci al Lago della Vacca. Si raggiunge quindi la malga di Valfredda per poi dirigersi verso il ” Golet de le Cavre ” svoltando a destra leggermente prima della malga (a secondo dell’ innevamento qualche volta è più comodo svoltare a destra dopo la malga). Raggiunto il ” Golet ” si scende ripidamente fino a raggiungere una zona pianeggiante e svoltare a sinistra raggiungendo la malga Casinetto dei Dossi. La si supera fino a raggiungere quello che in estate è il lago Nero di Cadino (conca sulla nostra destra). Qui finisce il tratto di falsapiano e inizia il tratto più ripido. Senza un itinerario prefissato puntiamo la sagona del ” bovino ” in sasso (visibile in giornate belle) presente al passo della Vacca (o seguiamo le tracce già lasciate in precedenza dai ciapolatori o scialpinisti). Si raggiunge il Passo in circa ore 3.15 dalla partenza. Si aggiungono ancora 15 minuti e si raggiungono i m. 2350 del Rifugio Tita Secchi ai bordi del lago della Vacca. Escursione di circa ore 3.30 (solo per l’ andata) adatta a chi è ben allenato e da farsi con ottima visibilità. Attenzione che in certi punti ci potrebbero essere scariche di neve quindi prestare attenzione. Nota importante: il ritorno è quasi lungo come l’ andata.

Bazena – Rifugio Crocedomini: Parcheggiata l’auto nell’ampio parcheggio si infilano le ciaspole e si inizia a camminare in direzione del Passo Crocedomini (qui sorge il rifugio omonimo). Raggiuntolo si inizia a scendere in direzione Gaver superando il Goletto di Cadino (m.1846) fino a raggiungere Malga Casinetto delle Banca (m.1799). Qui si svolta a sinistra e si inizia a salire in direzione del lago della Vacca. A secondo delle tracce già lasciate in precedenza o dalla condizione della neve potremmo ciaspolare sulla strada estiva della corna Bianca oppure rimandendo leggermente più in basso (attenzione a scariche di neve). Dopo circa 45 minuti dalla Malga siamo ai piedi delle Corna Bianca. Si sale ancora fino a raggiungere il lago Nero di Cadino – m 2084 (conca alla nostra sinistra). Da qui inizia il tratto più ripido dell escursione. Senza un itinerario prefissato puntiamo la sagona del ” bovino ” in sasso (visibile in giornate belle) presente al passo della Vacca (o seguiamo le tracce già lasciate in precedenza dai ciapolatori o scialpinisti). Si raggiunge il Passo in circa ore 3.45 dalla partenza. Si aggiungono ancora 15 minuti e si raggiungono i m. 2350 del Rifugio Tita Secchi ai bordi del lago della Vacca. Escursione di circa ore 4 (solo per l’ andata) adatta a chi è ben allenato e da farsi con ottima visibilità. Attenzione che in certi punti ci potrebbero essere scariche di neve quindi prestare attenzione. Nota importante: il ritorno è quasi lungo come l’ andata.


Considerazioni finali: anche se l’ escursione non presenta un grosso dislivello è molto lunga. Come già detto il ritorno ha quasi la stessa tempistica dell’ andata in entrambi le ipotesi dell’ escursione. Si consiglia vivamente di fare questa bellissima ciaspolata solo in ottime condizioni di visibilità e con neve ben assestata (possibilita di scariche di neve in più punti – più rischioso se si sceglie l’ ipotesi di passare dal Rifugio Crocedomini).