Il Corno di Grevo si può raggiungere con una via normale oppure con una via ferrata. In entrambi i casi bisogna prima raggiungere il Rifugio Lissone: raggiungere Valle di Saviore (Bs), oltrepassare l’abitato fino a raggiungere la Malga Lincino (m.1621). Lasciata l’auto imboccare il sentiero n.15 che salendo per le scale dell’Adamè ci porta dopo un’ora al Rifugio Lissone (m.2020).

Via Normale: partendo dal Rifugio si prosegue per un breve tratto sul sentiero n.1 per immettersi poi in quello contraddistinto dal segnavia n.24. Noi dobbiamo raggiungere il Passo di Forcel Rosso (m. 2601) con questo sentiero ripido e scivoloso e lo si raggiunge in circa ore 1.45 dal Rifugio Lissone. Da qui l’escursione diventa molto più impegnativa con passaggi su roccette esposti anche se brevi (prima del tratto finale c’è un salto di rocca in discesa un poco impegnativo – nell’ ultimo tratto presente catena e corda). Dal passo del Forcel Rosso si scende brevemente con lo stesso sentiero che porta al Rifugio Val di Fumo ma ben presto si svolta a sinistra (segnaletica su di un sasso) e seguendo gli omini di sassi e i pochi segni bianchi-rossi ci si dirige verso la vetta (questo itinerario è quello fatto per il ritorno di chi ha compiuto l’ascensione attraverso la ferrata al Corno di Grevo). Dal passo ci vuole un’ulteriore oretta. Escursione da farsi da luglio a settembre.

Via Ferrata Erminio Arosio: partendo dal Rifugio si prosegue per un breve tratto sul sentiero n.1 per immettersi poi in quello contraddistinto dal segnavia n.24. Si sale fino al raggiungimento della segnaletica. A destra si va per il Forcel Rosso mentre a sinistra si va a prendere l’ attacco per la nostra ferrata. La ferrata ha un dislivello di circa 500 metri, è molto esposta, lunga e impegna molto le braccia. Dall’ attacco ci vogliono circa ore 3.30, quindi dal parcheggio ci vogliono circa ore 5 solo per la salita. Il ritorno si fa scendendo al Forcel Rosso; discesa non facile quindi prestare attenzione. Ascensione adatta ad escursionisti esperti con attrezzattura adeguata alla ferrata da farsi da metà luglio a settembre e in ottime condizioni meteo e senza neve o ghiaccio sulla Via.