Parcheggiare l’auto a Canè di Vione (Bs) raggiungendo l’apposito spazio (in fondo al paese ) a quota m.1520. Si prosegue per una mulattiera raggiungendo la località Cortebona. Qui si prende il sentiero n.65 che ci porta alle Casere di Valzaroten (m.2208) dove ora è presente un bel Bivacco. Da qui si prende a sinistra (seguire le indicazioni) e dopo aver superato un sentiero ripido raggiungiamo una conca dove è adagiato il Laghetto di Pietrarossa (m.2584 – ore 3). Si prosegue seguendo il sv. 65b raggiungendo in circa mezz’ora il Passo di Valcanè (m. 2699). Qui la segnaletica assume il 65a e si svolta decisamante a destra e si risale tra sfasciumi e morene in direzione delle Cime di Pietrarossa e passando sotto la culminazione posta a m. 2866 che strapiomba sulla Val Grande. Mantenendosi tra il crinale e il vallone che scende dal ghiacciao di Pietrarossa (quello che rimane), il sentiero guadagna alcuni dossi prima di raggiungere una zona pianeggiante (circa m. 3100) da dove si vede la Cima tondeggiante della Monticelli. Qui attenzione a non seguire la segnaletica bianco-rossa (che prosegue a destra) ma scendiamo su quello che resta del ghiacciao di Pietrarossa e saliamo puntando direttamente la nostra meta (solo in particolari condizioni potrebbero essere necessari ramponi e piccozza in questo ultimo tratto). Sulla Cima sono presenti degli ometti di sassi che la segnalano. Ci vogliono circa ore 5.30 per la sola salita. Fantastico panaroma sul gruppo del Ortles-Cevedale, sul Tresero – San Matteo, Presanella, Adamello e Bernina.

Variante1: dal laghetto di Pietrarossa proseguire sulla destra del medesimo e senza segnavia si risale un erto pendio di ghiaioni senza un itinerario prestabilito raggiungendo la cima tondeggiante della Monticelli in circa ore 5 (sola salita) dal parcheggio.

Variante 2: dopo le Casere di Valzeroten si rimonta a destra per l’ erto vallone. Si percorre il primo tratto tra pascoli sassosi (dopo un poco si incontra il classico segno bianco-rosso di un sv). Più in alto, quando il vallone comincia a curvare un poco a sinistra si sale tra ghiaioni e morene fino a raggiungere la cima Monticelli (ore 5 per la sola salita dal parcheggio).

Variante 3: Se non si vuole salire direttamente subito il pascolo si può dopo le Casere tenere il sentiero che ci porta al Laghetto per un tratto e prima di un ruscelletto girare nettamente a destra (attenzione perchè la svolta non è ben segnalata). Si prosegue in mezza costa raggiungendo i pascoli sassosi. Più in alto, quando il vallone comincia a curvare un poco a sinistra si sale tra ghiaioni e morene fino a raggiungere la cima Monticelli (ore 5 per la sola salita dal parcheggio).

Si consiglia di seguire il sentiero (più lungo) che raggiunge il Passo di Valcanè per poi salire alla Cima Monticello (la meglio segnalata). Eventualmente utilizzare le varianti per il ritorno (attenzione non di facile individuazione)

Un’ ascensione da farsi da Luglio a Settembre adatta ad escursionisti esperti e ben allenati.

E’ possibile accorciare di circa 40 minuti l’ escursione raggiungendo in auto la località di Cortebona (m. 1759) con strada acciottolata/sterrata (attenzione accesso consentito ad orari prestabiliti).