Da Ceto (Bs) prendere la strada per la Valpaghera (attenzione stretta e sconnessa) e dopo circa 5 km si arriva ad un tornante sinistrorso all’esterno del quale si diparte una stradina. Qui lasciamo la macchina (pochissimi parcheggi) in uno spiazzo erboso di fronte ad una vecchia baita (m. 970). Un cartello informa che ci troviamo in Località Piazze e segnala il Rifugio Prandini verso destra a 3 ore di cammino. Iniziamo l’ escursione (sv. n. 38) su strada carrozzabile fino a raggiungere un’ area picnic. Qui noi proseguiamo con il sentiero n. 38a svoltando a destra (lasciando la strada carrozzabile e prendendo un sentierino che sale nel bosco). Dopo circa un’ ora di cammino (dal parcheggio) e a quota m. 1250 circa incontriamo un cartello che indica Cascata “Salt de Rébét” e uscendo dal nostro sentiero per poche centinaia di metri visitiamo queste splendide cascate del torrente Palobbia (scendere a sinistra del nostro sentiero). Torniamo sui nostri passi e continuiamo la nostra escursione incontrando altre cascate tra le quali quelle del ” Put de le Splase ” e ” Arsela de Rebet “. Arriviamo quindi in un pianoro e siamo alle malghe Foppe di Braone di Sotto. Ricominciamo ancora a salire e raggiungiamo dopo 3 ore di cammino il Rifugio Prandini – m. 1979 (un tempo Malga Foppe di Sopra). Per l’ apertura chiedere al Comune di Braone. Lasciamo il Prandini e riprendiamo a salire e dopo 20 minuti raggiungiamo il Rifugio Gheza – m. 2087 (per l’ apertura contattare il Cai di Darfo). E’ un escursione che non presenta difficoltà ma lunga (la sola salita supera le ore 3 di cammino). Consiglio di compiere questo itinerario da Giugno a Settembre.