Si lascia
il Rifugio Lissone e ci si inoltra nella
Valle Adamè e si costeggia il torrente
Poia. Dopo un'ora di cammino circa si
raggiunge il Cuel del Manzoler (m.2127).
Da qui si abbandona il fondovalle e si
sale ripidamente verso sinistra e
attraverso pascolo, pietraie e in cima
ghiaioni si tocca il Passo Poia(m.2775-ore
3.30). Da qui si lascia la Val Adamè e
ci si abbassa nella Val Salarno per
giungere al Rifugio Prudenzini.
Si lascia
il rifugio e quasi subito c'è la freccia
indicatrice del sentiero n.1. Si deve
svoltare a sinistra (per chi proviene
dal Prudenzini) e si prende un sentiero
ripissimo che risale la Val Salarno
Occidentale fino a raggiungere il Coster;
da qui si prosegue con più moderata
pendenza su terreno con grossi massi e
dopo ore 2 si giunge al Passo Miller (m.2818).
Dal passo si scende nella Val Miller per
uno stretto canale di rocce e sfasciumi
prima e per ghiaioni poi per guadagnare
il fondovalle dove si trova il rifugio
Gnutti (m.2166-ore 3.30). Chi vuole può
pernottare qui accorciando la quarta
tappa e quindi allungando quella
dell'indomani. Si lascia il rifugio e si
raggiunge il caretteristico Passo del
Gatto (stretto sentiero intagliato
nella roccia), quindi si prosegue e si
arriva alla diga del Baitone per poi
continuare fino a raggiungere il rifugio
Tonolini.